Si suppone che “questa chiesa sia unica nel nostro secolo”. La grande storia del mosaico è millenaria, ma dal Settecento ci fu un lungo black-out sulla decorazione musiva: solo tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento ci fu un ritorno di interesse – da Klimt a Gaudì – ma nessuna chiesa venne immaginata con una decorazione integrale a mosaico.

          

La chiesa “Regina Pacis” di Fiuggi Fonte è una rarità. La costruzione avvenne negli anni della prima guerra mondiale. Il permesso di costruire venne rilasciato nel novembre 1916, le prime pietre furono posate nell’anno successivo e solo nel 1922 la chiesa venne consacrata. Come ricorda il decoratore – padre Ugolino da Belluno, frate cappuccino, allievo del grande Gino Severini, che intervenne con la decorazione dopo più di quarant’anni dalla consacrazione della chiesa – “la manovalanza muraria fu opera delle robuste donne anticolane, dato che gli uomini erano al fronte”.
E aggiunge: “Per realizzare il mosaico – mille metri quadrati di superficie! – abbiamo sminuzzato manualmente circa 25 tonnellate di marmi policromi e di pietre, vivacizzandole poi nel colore con tessere di smalto e d’oro”. Un’opera imponente, svolta con uno stile familiare: la chiesa parrocchiale era affidata ai padri cappuccini e Ugolino (al secolo Silvio Alessandri) “giocava in casa”. Sempre affidata ai cappuccini, anche i giorni nostri.

          

La dedicazione alla Madonna “Regina della Pace” deriva dal tempo della consacrazione, appena concluso il conflitto mondiale. L’impronta francescana c’è un po’ dappertutto: un’attenzione insistita alla natura, ai fiori, agli animali, all’acqua (a Fiuggi era forse inevitabile) e sulle pareti della navata centrale è stato scritto a lettere cubitali l’intero testo del Cantico delle Creature. E venne iniziata la scrittura decorativa proprio nell’anno in cui ci celebrava l’ottavo centenario della nascita del Santo (1183 ? – 1983): e quest’anno se ne celebra l’ottavo centenario della morte.
L’opera di decorazione della chiesa dura dal 1966 al 1988. Quasi un secolo di lavoro, da quando l’architetto Garibaldi Burba, ebreo – autore del progetto del Palazzo della Fonte, oggi medical spa di livello “top” (almeno per i prezzi praticati) nota come Palazzo Fiuggi – aveva definito il progetto nel 1916.
Nall’abside troneggia la Madonna con il bimbo in braccio; una Madonna monumentale, 2,10 metri di altezza, di proporzioni imponenti, così come doveva essere la Pace attesa dopo tanti anni di guerra e di morte. Un’altra coincidenza curiosa: la chiesa dedicata alla Regina della Pace, dopo il conflitto 1914-18, viene decorata alla fine degli anni Ottanta, alla vigilia della grande pace (presunta) attesa dopo il crollo del muro di Berlino.
Non resta che sperare in un’altra coincidenza fortunata di pacificazione.